Polvere bianca
117344-32-8
C29H26O4
| Disponibilità: | |
|---|---|
DESCRIZIONE
Il bisfenossietanolofluorene (BPEF) è un monomero bisfenolo a base di fluorene di elevata purezza ampiamente riconosciuto come alternativa di nuova generazione al bisfenolo A (BPA). Grazie alla sua esclusiva struttura cardo contenente una porzione di fluorene, BPEF offre eccezionale resistenza termica, resistenza meccanica, trasparenza ottica e bassa birifrangenza. È l’elemento costitutivo preferito per i tecnopolimeri ad alte prestazioni utilizzati nelle infrastrutture 5G, display pieghevoli, lenti ottiche, fari automobilistici e materiali compositi avanzati.
| Elementi | Specifica |
| Aspetto | Cristallo bianco |
| Purezza (HPLC) | ≥99,0% |
| Componente volatile | ≤0,50% |
| Punto di fusione ℃ | 160-165 |
| APHA Hazen | ≤30 |
Fusto di cartone da 25 kg di peso netto.
Conservare in luogo fresco. Conservare il contenitore ermeticamente chiuso in un luogo asciutto e ben ventilato.
Temperatura di transizione vetrosa più elevata
Resistenza al calore superiore
Eccellenti proprietà ottiche
Costante dielettrica e fattore di dissipazione inferiori alle alte frequenze
Migliore solubilità nei comuni solventi organici
Maggiore tenacità meccanica e resistenza agli urti
Policarbonati ad alte prestazioni:
Radome per stazioni base 5G, substrati OLED pieghevoli e pellicole ottiche.
Poliesteri e poliarilati:
Conferisce eccezionale resistenza al calore e trasparenza per lenti automobilistiche e pellicole industriali.
Resine epossidiche:
Agente indurente ad alta Tg e basso Dk per 5G CCL (laminati rivestiti in rame) e incapsulamento di semiconduttori.
Poliuretani e Poliuretani Termoplastici:
Migliora l'elasticità e la stabilità termica nei rivestimenti e negli adesivi di fascia alta.
Materiali ottici:
Obiettivi a bassa birifrangenza, guide d'onda VR/AR e moduli fotocamera.
D: BPEF è un sostituto diretto del BPA?
R: No. Sebbene il BPEF possa sostituire il BPA nelle applicazioni in policarbonato ed epossidiche, le condizioni di polimerizzazione (catalizzatore, temperatura, rapporto molare) devono essere regolate a causa del suo maggiore ostacolo sterico e delle differenze di reattività.
D: Qual è la conservazione del BPEF?
R: Se conservato nella confezione originale sigillata in un luogo fresco e asciutto, lontano dalla luce.
D: Perché il BPEF è preferito al BPA nelle applicazioni ad alte prestazioni?
R: La struttura rigida del cardo fluorene del BPEF fornisce una Tg notevolmente più elevata, migliori proprietà ottiche, minore birifrangenza e prestazioni dielettriche migliorate pur essendo privo di BPA.
D: Il BPEF è considerato un'alternativa al bisfenolo A?
R: Sì. BPEF è un sostituto drop-in non estrogenico e ad alte prestazioni del BPA in applicazioni che richiedono resistenza al calore e chiarezza ottica superiori.
D: Il BPEF può essere utilizzato in applicazioni mediche o a contatto con gli alimenti?
R: Molti polimeri derivati dal BPEF soddisfano i requisiti di contatto alimentare FDA/EFSA e gli standard USP Classe VI se adeguatamente formulati e lavorati.
D: Il BPEF è solubile nei comuni solventi?
A: Solubile in DMF, DMSO, THF, cloroformio e acetone caldo; parzialmente solubile in metanolo ed etanolo.
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